Prima rilevazione Aprile 2026
I primi dati
“Nel mondo che stiamo vivendo, la Musica è rimasta forse l'unica ancora di salvezza per poter immaginare un mondo libero e cosmopolita dove l'arte e la musica in primis ci mettono tutti sullo stesso piano, capaci di ascoltarci e godere ognuno delle qualità dell'altro” (Risposta di un genitore alla domanda “in che modo ritieni che la musica possa migliorare la condizione di benessere di tua figlia/tuo figlio?”)
Il progetto COREMin si configura come progetto pilota e potenziale ispirazione di future iniziative simili. Gli aspetti del monitoraggio e della ricerca rivestono particolarmente importanza.
Sono previste diverse azioni di ricognizione dell’andamento e dell’impatto generale del progetto.
Il rilevamento di informazioni, aspettative e raggiungimento di obiettivi, attraverso la somministrazione di questionari in tre momenti specifici: iniziale, a metà progetto e a sua conclusione. Incontri periodici con i partecipanti, con le famiglie e con il personale docente ed educativo. Interviste strutturate e semi-strutturate.
Il monitoraggio e la validazione del progetto seguiranno questa successione (iniziale, in itinere ed ex post), i dati raccolti confluiranno in linee guida dedicate al progetto e in una pubblicazione cartacea e multimediale.
Le informazioni che seguono provengono da una prima rilevazione avvenuta ad aprile 2026, nella fase iniziale del progetto, e rappresentano una sintesi per sommi capi di quanto emerso dai questionari iniziali (distribuiti alle allieve e allievi, alle famiglie e al personale docente) e dagli incontri in presenza con i vari stakeholder.
Gli allievi
Esperienza
I partecipanti al progetto hanno tra i 10 e 15 anni, studiano musica da un anno o più, con un lieve picco di distribuzione tra i 3 e 5 anni, e valutano il loro livello attuale come per lo più "principiante" (circa i 2 terzi) e circa un 15% "livello avanzato". La maggior parte di loro studia uno strumento musicale (con una frequenza di studio che oscilla dal “quotidiano” all’”1-2 volte la settimana” per il 90% circa dei partecipanti) e circa un terzo ha esperienza pregressa anche di canto, seppure una percentuale superiore al 40% dei partecipanti intervistati non ha mai praticato in gruppo, nella forma del coro o dell’orchestra/ensemble. La maggior parte di loro è intenzionata a proseguire lo studio della musica in futuro (fortemente 58%, molto 26%, abbastanza 16%).
Aspettative
La novità del progetto è stata accolta con grande motivazione da parte dei partecipanti e, nel dettaglio, ciò che ha maggiormente attirato e incuriosito gli allievi sono stati:
- La possibilità di condividere l’esperienza musicale in gruppo con i pari (emerso in circa metà delle risposte);
- La possibilità dei esprimere le proprie emozioni attraverso la voce;
- L’aspettativa di imparare a cantare attraverso il gioco.
Specularmente, il maggiore timore manifestato inizialmente dai partecipanti è proprio quello di non riuscire a gestire l’emotività e non cantare “bene” di fronte a tante persone.
Teoria implicita del sé
La maggior parte delle allieve e degli allievi (68%) si percepisce tendenzialmente incuriosito dalle nuove “sfide”, il 15% insicuro, le restanti percentuali equamente distribuite tra il “dubbioso”, “emozionato” e “indifferente”. L’84% ritiene di poter facilmente imparare cose nuove e privilegia l’apprendimento veicolato dall’insegnante (68%), la restante parte ritiene si possa apprendere anche da “sé stessi” (circa il 15%), dai genitori e dai compagni.
Dall’intervista emerge la preferenza per un apprendimento esperienziale (“imparare facendo”), ludico (“divertendosi”), sociale (“con i compagni”) e guidato dagli insegnanti.
Di fronte alle difficoltà nell’imparare il 63% continua a provare, il 32% chiede aiuto, la restante parte si scoraggia facilmente.
Benessere
Il 90% ca. delle allieve e degli allievi riferisce di sentirsi più sereno e rilassato quando suona, la restante parte riferisce di un primo momento di “nervosismo” che poi “passa”.
Rispetto al lavorare in gruppo il 74% si sente "completamente a proprio agio", il 21% "molto a proprio agio", il 5% "mediamente/abbastanza a proprio agio".
Quando la musica è interpretata dai partecipanti come un dovere non è comunque mai separata anche dalla dimensione del piacere come si può vedere nel grafico che segue:
Le famiglie
Per le famiglie la musica è soprattutto:
Aspettative
Rispetto a quanto emerso tra gli allievi - la dimensione sociale del progetto, la soddisfazione degli allievi - emerge nelle interviste ai genitori anche:
- l’attenzione per l’aspetto educativo del progetto,
- la qualità dell’offerta formativa e la fiducia manifestata nei confronti del Conservatorio;
- l’incremento del benessere.
Benessere
Rispetto alla percezione del benessere degli allievi e delle maggiori difficoltà attese è emerso che la preoccupazione dei genitori si focalizza soprattutto su:
- difficoltà a relazionarsi con gli altri (in particolare i pari);
- gestire l’ansia da prestazione;
- “fare il primo passo” e superare l’iniziale imbarazzo o paura d’esporsi;
- Impegnarsi a lungo e rispondere alle richieste di prestazione.
Rispetto alla gestione emotiva, in una scala da “per nulla” (1) a “molto competente”(5):
Mentre rispetto alla socialità, in una scala da “insufficiente” (1) a “pienamente soddisfacente”(5)
Un altro elemento di forte criticità introdotto dai familiari è stato quello dell’uso extrascolastico degli schermi e delle tecnologie digitali.
Quasi la metà degli allievi utilizza schermi per attività non scolastiche per più di un’ora sino a un massimo di 6 ore al giorno.
Uno degli aspetti maggiormente valorizzati nelle interviste dei genitori è stato proprio il fatto che l’esperienza del coro e del progetto abbia il merito di occupare attivamente gli allievi e le allieve e tenerli lontano dall’uso eccessivo delle tecnologie digitali.
Rispetto al modo attraverso il quale la musica e l’esperienza del coro possano migliorare la situazione di benessere dei figli (ritenuto dalla totalità dei familiari) è interessante riportare alcune risposte significative:
- Credo che la musica sia uno strumento indispensabile per imparare ad "ascoltare", in seguito ti accompagna per tutta la tua vita
- Nel mondo che stiamo vivendo, la Musica è rimasta forse l'unica ancora di salvezza per poter immaginare un mondo libero e cosmopolita dove l'arte e la musica in primis ci mettono tutti sullo stesso piano, capaci di ascoltarci e godere ognuno delle qualità dell'altro
- Aiutandola a far uscire emozioni e paure
- La musica unisce e crea affinità anche tra persone sconosciute
- Parlare, respirare, socializzare, conoscere musica, sviluppare il benessere emozionale
- Sicuramente riesce a esprimere tanto quando suona ed è come se tutta la timidezza sparisse. Viene fuori una grinta che riesce a emozionare e spero riesca a fare altrettanto in futuro, cantando
Data di ultima modifica: 27/07/2026









